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Castel Campagnano (Caserta) Città Slow

Dal 17 novembre 2012 anche il Comune di Castel Campagnano (in provincia di Caserta), situato nella verdeggiante Valle del Medio Volturno attraversata dal fiume Volturno che in questo tratto è oasi naturalistica e punteggiata da interessanti realtà enogastronomiche, si può fregiare – insieme a circa a una settantina di altri Comuni italiani tra cui altri comuni campani quali Caiazzo, San Potito Sannitico ed Amalfi – del titolo di ‘Città Slow’ entrando così nella rete internazionale dei comuni con meno di 50.000 abitanti che perseguono la filosofia di vita all’insegna di ritmi più umani ed ecosostenibili e in possesso delle condizioni primarie di ammissibilità.
Sabato 17 Novembre 2012 nella Sala Consiliare del Municipio di Castel Campagnano, ha avuto luogo la Cerimonia di consegna della Bandiera Città Slow.
La cerimonia ha visto la partecipazione di Sindaci di Città Slow provenienti da tutta Italia accolti dal Sindaco di Castel Campagnano Giuseppe Di Sorbo, che ha presentato il borgo, il territorio e le realtà enogastronomiche, ricettive e della ristorazione ‘slow’ che ne fanno parte integrante.
Tommaso Sgueglia, Coordinatore Nazionale Rete Italia Cittaslow, in qualità di Moderatore della Cerimonia, ha introdotto la proiezione del commovente docufilm Pollica Cittaslow in memoria di Angelo Vassallo (Vicepresidente Internazionale Cittaslow) realizzato con la regia di Piero Cannizzaro e la successiva interessante presentazione della Ricerca Cittaslow: La Rete Internazionale delle Città del Buon Vivere a cura del Professore Giuseppe Roma, Direttore CENSIS e coordinatore del comitato scientifico Cittaslow International.
I successivi interventi a cura di: Giuseppe Di Sorbo, Sindaco di Castel Campagnano; Stefano Giaquinto, Sindaco di Caiazzo, Assessore Provincia di Caserta; Roberto Bozzi, Sindaco di Castelnuovo Berardenga (SI), Vicecoordinatore Nazionale Cittaslow, Coordinatore Regione Toscana “Città del Vino”; Gianluca Marconi, Sindaco di Castelnovo ne’ Monti (RE), Presidente Cittaslow International; Piergiorgio Oliveti, Direttore Generale Cittaslow International e di Sua Eccellenza Monsignore Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo, oltre che dello stesso Coordinatore Squeglia, hanno chiarito il concetto del ‘buon vivere’ riferito alla qualità di vita sia degli abitanti sia dei visitatori.
Nel corso del fine settimana molti dei Sindaci e Assessori di Città Slow provenienti da varie regioni hanno visitato con interesse gli ambienti di Castello Ducale, residenza d’epoca apprezzandone in particolar modo la Cantina storica scavata nel tufo nel 1777 e la Chiesa Rupestre affrescata nel XI secolo. Decisamente ‘slow’ è stata la Mostra fotografica dedicata a ‘Antichi mestieri e tradizioni di Castel Campagnano’, 28 fotografie in bianco e nero scattate tra il 1970 e il 1981 esposte, o meglio raccontate, ai Sindaci dallo stesso autore Michele Marcuccio.
Città ‘Slow’, dall’inglese antonimo di ‘fast’, ingloba dunque in sé la consapevolezza della bellezza e del valore del proprio patrimonio paesaggistico, inteso come insieme di natura, storia, arte, architettura, enogastronomia, strutture ricettive in grado di sostenere ed alimentare flussi turistici. Slow dunque è la capacità di riconoscere e di valorizzare le peculiarità della dimensione ‘locale’ e senza rinunciare al contempo ad una mentalità aperta ad una visione globale a garanzia di uno sviluppo integrato.

Città Slow Italia

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